Serata indimenticabile e Branzi (BG) l'11 Gennaio 2014. Organizzazione perfetta da parte del Gruppo Alpini. Interpretazione magistralmente intensa di Andrea sul testo di John che continua a mostrare nuove sfumature. Bravo Luca con la sua fisarminica e Peppino che fa da regista con l'assistenza tecnica di Sara. Impeccabile Marcello con la sua intervista iniziale. Insuperabile Beatrice nella organizzazione del banco dei libri che sono andati a ruba. Emozionante la risposta del numeroso pubbluco (500 persone circa , una buona metà giovani e ragazzi) che si è alzato in piedi ad applaudire alla fine della rappresentazione.
Prossimi appuntamenti:
8 Febbraio COCCAGLIO
16 TREVIGLIO
22 SERLE
3 Maggio PONTE SAN MARCO
17 TIMOLINE DI CORTEFRANCA
IL 1° Maggio a OME con "La guerra negli occhi"
mercoledì 22 gennaio 2014
venerdì 25 ottobre 2013
Polpenazze,
2 Novembre 2013
ore 20.30
Dopo 5 anni di repliche (53? 54?) torna "La Guerra negli occhi" spettacolo liberamente tratto dal mio libro "A chi dimanda di me, lettere e diari dei soldati valsabbini e gardesani alla Grande Guerra 1915-18". Interamente (o quasi) in dialetto bresciano, è uno spettacolo che ci fa ancora ridere e piangere. Grande John! Ha scritto uno spettacolo di grande impatto emotivo, indimenticabile. Andrea ne dà un'interpretazione a dir poco magistrale.
martedì 22 ottobre 2013
Continua la tournèe
Continua la tournèe dello spettacolo e della presentazione del libro.
Credo siamo ormai a quota 23.
I prossimi appuntamenti:
25 OTTOBRE ore 20.30
(saremo noi a inaugurare questa nuova struttura)
Credo siamo ormai a quota 23.
I prossimi appuntamenti:
- SEDE PROVINCIALE AVIS
25 OTTOBRE ore 20.30
(saremo noi a inaugurare questa nuova struttura)
- Fasano, Teatro dell'Oratorio
Angelo Mora ha scritto
Lunedì 21/10/2013 Angelo Mora, insegnante , ha scritto al mio amico John, autore dello spettacolo "Dov'è Nikolajewka?"
Ciao John, i complimenti non sono
formali, ma derivano dalla perfetta condivisione dei principi ben esposti in
premessa da Marcello Zane e Maurizio Abastanotti. La nostra generazione ha il
dovere di trasmettere la testimonianza dei fatti storici che i nostri nonni
hanno vissuto, soprattutto ora che loro non ci sono più, perchè non è mai
automatico che ciò che una generazione arriva a capire (spesso pagando un duro
scotto) diventi patrimonio anche delle generazioni successive. Noi e coloro che
ci seguono se non impariamo la lezione della storia tanto duramente appresa da
chi ci ha preceduto, rischiamo sempre di abbassare la guardia di fronte ai
totalitarismi e di perdere la democrazia, ovvero quel tesoro scaturito proprio
dal terribile vaglio a cui il secondo conflitto ha sottoposto la generazione
dei padri costituenti. Quanto da voi fatto persegue esattamente questi scopi,
condivisi da me e dal mio amico Celestino e, per fortuna, anche da altri a
Prevalle. Lo fate in modo egregio, toccante e coinvolgente. Come già il
precedente "A chi dimanda di me", anche questo spettacolo è una
lezione di storia e di civiltà alle nostre e future generazioni ed è un
tributo di alto valore culturale a chi ci ha preceduto. Mi permetto solo un
piccolo e marginale suggerimento al bravissimo Abastanotti: se lasciasse, nei
paesi in cui si tiene la rappresentazione, una decina di libri in dono gratuito
al Comune, alle scuole e alle biblioteche darebbe maggior diffusione al suo
prezioso lavoro.
sabato 24 novembre 2012
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